CENNI STORICI DI AURIGO

Le vicende di Aurigo sono legate alla sua dimensione feudale ed alla dinastia dei locali signori Ventimiglia, presenti già nel XII secolo. Fu proprio la sicurezza offerta dal loro castello che permise alla popolazione di andarsi a porre sotto il fisico controllo del maniero, edificando un borgo allungato su di uno sperone collinare e lasciando il primitivo nucleo insediativo più a monte, di cui rimane la chiesa di Sant'Andrea. Il castello ha continuato a resistere attraverso le guerre fino al 1480, anno in cui i Ventimiglia Lascaris di Tenda hanno ottenuto il pieno controllo della zona, demolendo il fortilizio e obbligando i signori locali alla fuga per quasi un secolo. 
Nel 1575 Aurigo, così come tutta la valle di Oneglia, è entrato a far parte dei domini di Emanuele Filiberto di Savoia. Rimase comunque importante il ruolo di un ramo dei Ventimiglia, divenuto poi Ferrero De Gubernatis Ventimiglia, che ottennero la possibilità di esercitare diritti su Aurigo come feudatari dei Savoia. Il paese seguì quindi le sorti degli altri limitrofi, divenendo parte integrante del Regno di Sardegna nel 1815 e del Regno d'Italia nel 1860. 
Ad oggi vivono ad Aurigo il Marchese Luca Ferrero De Gubernatis Ventimiglia (sindaco fino al 2006) in un edificio dei primi anni del Novecento, costruito sulle rovine del castello; ed il Conte Mario Bianco di San Secondo De Gubernatis Ventimiglia, appartenente ad un ramo collaterale della stessa famiglia, che vive nello storico palazzo del XVI secolo, nei pressi dell'antico castello.

XHTML 1.0 Valido! CSS 1.0 Valido!