ARCHITETTURE RELIGIOSE

Chiesa di Sant'Andrea. In posizione isolata rispetto al paese, è da considerarsi il centro del primitivo nucleo di Aurigo. Il campanile e l'attuale sacrestia, edificati sicuramente entro il XII secolo, dovevano svolgere in principio la funzione di avvistamento e controllo, insieme ad altre torri sparse nella valle, con cui si veniva a creare un complesso sistema difensivo. In epoca barocca, l'edificio religioso è stato ampliato e adattato ai gusti del momento. La chiesa, circondata interamente da vigneti, si distingue per le sue esigue dimensioni e la presenza di tracce di affreschi nella zona absidale e sull'altare. Sant'Andrea si separò dalla pieve del Maro nel XV secolo e mantenne il titolo di parrocchiale fino al XVII secolo, quando assunse questo titolo la più comoda chiesa dedicata alla Natività di Maria Vergine.

Oratorio di San Giovanni Battista. Legato all'omonima confraternita, l'edificio sacro, secondo una consolidata tradizione locale, è collocato nei pressi della chiesa parrocchiale. Esso è impreziosito dagli stucchi tardoseicenteschi di Gio Paolo Marvaldi. La chiesa, nel suo complesso, meriterebbe maggiore interesse ed un'accurata opera di restauro e consolidamento delle strutture, dato il grande valore storico, artistico e culturale che rappresenta per la comunità.

Chiesa di San Bernardo in frazione Poggialto. Conserva un dossale in legno databile al XVII secolo. Facciata del santuario di San Paolo. Interno del santuario di San Paolo.

Santuario di San Paolo. Sito poco distante dal centro abitato, risale al Medioevo, ma oggetto di uan complessa ricostruzione del tardo Cinquecento: ne sono la prova la cupola ottagonale che sovrasta l'abside, in stile rinascimentale, e il portale monumentale del 1604. L'inconsueta linea rinascimentale deriva dagli anni della riforma conciliare tridentina, la quale ha portato alla ristrutturazione del santuario romanico, come testimoniano i frammenti delle colonne ed i capitelli ancora presenti sul sagrato. L'edificio è stato oggetto di ulteriori interventi in epoca barocca. All'interno è conservata una collezione di quadri di rilievo: un pregiato polittico del 1569 di Giulio De Rossi raffigurante San Paolo tra i santi Andrea e Pietro, recentemente restaurato; le tele, site negli altari laterali, dell'Annunciazione e della Crocifissione, realizzate intorno al 1770 da Francesco Carrega; le tentazioni di San Paolo ed il rapimento al Terzo Cielo, dipinti nel 1767 da G. M. Scarella di Carpasio; la Decollazione e la Conversione, ai lati del polittico del De Rossi, di autore ignoto ma risalenti con ogni probabilità al XVII secolo.

ARCHITETTURE CIVILI

Palazzo De Gubernatis Ventimiglia. Costruito nei pressi delle rovine dell'antico castello (collocate sotto l'asfalto della piazza e nel giardino di casa Ferrero De Gubernatis Ventimiglia) a partire dal XVII secolo, con i materiali di recupero da esso provenienti. Impreziosito da un bel portale d'accesso, l'edificio, caratterizzato da vani ariosi e maestosi all'interno e da un aspetto rustico in pietra all'esterno, è abitato dalla famiglia Bianco di San Secondo De Gubernatis Ventimiglia.

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